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Settori produttivi | Agriturismi e Fattorie

Agriturismo e Fattorie Didattiche

Numeri in continua crescita

L'agriturismo in Italia è nato molti anni fa come una forma di accoglienza da parte di contadini che mettevano a disposizione dei visitatori i prodotti tipici della terra e dell'allevamento. A seguito della crisi dell'agricoltura si è reso però necessario ricercare nuove attività da parte degli agricoltori: l'accoglienza è una di queste.

La propensione ad accogliere i visitatori ha subito una crescita davvero notevole in questi ultimi anni, ed ha visto nascere moltissimi agriturismi. Accanto a quelli che esistevano già da decenni ne sono sorti di nuovi, fondati talvolta da persone desiderose di avviare una nuova attività, -spesso una nuova vita e  a contatto con la natura.

Oggi soggiornare presso un agriturismo significa non solo assaporarne la tradizione ma anche essere accolti in strutture sempre più organizzate e professionali. Sebbene nel tempo molte strutture agrituristiche si siano però evolute per venire incontro alle richieste dei visitatori ed offrano un'ampia varietà di comfort, non per questo la vacanza in agriturismo ha perso il fascino che la caratterizza: soggiornare in agriturismo significa infatti non solo entrare in contatto con le persone che lo hanno creato ma anche toccare con mano le dinamiche dell'agricoltura o dell'allevamento ed assaporarne i prodotti.

Tra il 2009 e il 2012 cresce l’età media degli agri-turisti: si registra un forte calo degli under 35mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Gli over 50 crescono, infatti del 9% (da 30% al 39%).

Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%).

(fonte: Agriturismo.it)

Il trend dal 2009 al 2012: l’agriturismo è sempre più apprezzato

L’agriturismo viene percepito sempre più come un luogo dove trascorrere una o più notti (da 53% a 60%) piuttosto che come un ristorante con prodotti tipici (da 47% a 40%). Il turista rurale 2012 apprezza e ricerca fortemente l’ambiente familiare e l’ospitalità offerti dalle aziende agrituristiche (44% oggi contro il 38% nel 2009).

Migliora la percezione generale nei confronti dell’agriturismo: aumenta l’idea che si sia evoluto mantenendo lo spirito iniziale (da 23% a 30%), si lamentano in maniera minore menù banali e non legati al territorio (da 34% a 29%) o la non chiarezza sui prezzi (da 28% a 24%). Cala l’idea che la commercializzazione spinta stia rovinando il settore (da 39% a 31%).

Tra le regioni più gettonate calano quelle storiche come la Toscana (dal 64% al 58%) e l’Umbria (dal 44% al 35%), mentre le altre, Liguria compresa restano sostanzialmente invariate o crescono leggermente.

La crisi, infine, ha inciso sul 70% degli intervistati. Di conseguenza si va in agriturismo meno spesso: nel 2009 il 54% degli intervistati soggiorna in agriturismo più di una volta all’anno, oggi invece lo fa solo il 41%.

 

La situazione in provincia di Imperia

 

Imperia pur mantenendo in numeri assoluti il maggior numero di aziende operanti rispetto alle altre Province riscontra una fase di immobilità analoga a quella regionale.

Nella sola provincia di Imperia la Cia-Turismo Verde, dal 2010 ad oggi ha iscritto 33 aziende nuove aziende, presentato 35 domande di variazione e 18 di revisione.

Le variazioni hanno interessato per la stragrande maggioranza aziende che hanno voluto aumentare la loro capacità ricettiva.

Da considerare che nel 1997 (anno di uscita della prima guida Cia), nella sola Provincia di Imperia le aziende agrituristiche erano 17 di cui 9 CIA a tutt'oggi sono 174 di cui 79 Cia, 83 Coldiretti, 8 Confagricoltura e 4 altri.

Negli ultimi anni (2010-2011), in Liguria si rileva una leggera inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Gli arrivi nelle strutture alberghiere sono aumentati del 4,07% mentre l'agriturismo registra un aumento del 15,25% con un soggiorno medio di 3-4 notti. (Dati ISTAT – osservatorio turistico ligure)

Il dato che emerge dall'analisi conferma lo stato di buona salute del settore agrituristico.

 

Tra le motivazioni che hanno portato alla crescita di tale settore troviamo:

Possibilità di vivere a pieno il territorio legato a sapori e tradizioni

Accoglienza familiare e conviviale

Prezzo in media più economico rispetto ad altre tipologie ricettive di pari qualità

Posizione – solitamente situati in luoghi tranquilli e rilassanti.

 

Il settore agrituristico, per le ragioni elencate, conferma la sua importanza ai fini dell'integrazione del reddito aziendale.

 

L'importanza del Gruppo di Interesse Economico - GIE

 

Il Gruppo di Interesse Economico GIE di Imperia in collaborazione con gli altri gruppi regionali dell'agriturismo è riuscito nella sua opera propositiva nei confronti della regione ed in particolare, nella fase di stesura del regolamento attuativo, ad ottenere importanti risultati quali:

                     la possibilità di utilizzare la cucina domestica per la preparazione e la somministrazione dei pasti fino a 10 coperti, di importanza notevole specialmente per le aziende di piccole dimensioni e in zone interne lontane dai centri abitati.

                     L'utilizzo della cucina dell'agriturismo quale locale polifunzionale per la macellazione e la lavorazione di piccole quantità di carne, la preparazione di marmellate e confetture in genere.

                     La possibilità di utilizzare impianti di potabilizzazione delle acque al fine di assicurare il rifornimento idrico dell'azienda, indispensabili specialmente per quelle aziende dell'entroterra ubicate al di fuori delle zone non servite dagli acquedotti comunali.

                     Il riconoscimento di Lingueglietta e di Poggi come zone a prevalente interesse agrituristico, esclusi solamente perché frazioni di comuni costieri, ma con tutte le caratteristiche di tali zone.

                     La semplificazione della procedura d'iscrizione e di apertura dell'attività agrituristico attraverso l'utilizzo della SCIA.

 

La nostra associazione deve svolgere sempre più un ruolo di supporto alle aziende di questo settore troppo strategico per essere trascurato.

La rappresentanza diretta degli agricoltori all'interno dell'organizzazione deve essere supportata da funzionari che si occupino a tempo pieno del settore svincolandoli dalle altre mansioni.

Solo così facendo si riuscirà a far convergere sempre più nella Confederazione Italiana Agricoltori nuove aziende garantendo la qualità dei servizi offerti che deve essere la più alta possibile.