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Comunicati

Anno 2016. Le regole per i nuovi impianti o reimpianti di vigneto

Dal 1° gennaio 2016, i viticoltori che intendono impiantare un vigneto non dovranno più possedere o acquistare i diritti di impianto; tuttavia non ci sarà una libertà di impianto. Infatti, i viticoltori che vogliono realizzare un reimpianto o un nuovo impianto di vigneto dovranno avere un’autorizzazione all’impianto, che sarà concessa gratuitamente dal Ministero delle politiche agricole, tramite la Regione.
Le autorizzazioni sono concesse gratuitamente e hanno una durata massima di tre anni. È prevista una sanzione per il viticoltore che chiede un’autorizzazione e poi non procede all’impianto del vigneto. Le autorizzazioni ricevute non saranno trasferibili, né a titolo oneroso né a titolo gratuito; questa è una differenza sostanziale con il precedente regime dei diritti di impianto. Saranno consentiti solamente i trasferimenti in situazioni eccezionali (cause di forza maggiore, successione). Ricevuta l’autorizzazione per nuovo impianto, il produttore avrà tre anni di tempo per effettuare l’impianto e potrà essere sanzionato se non lo realizza.
Le domande per le autorizzazioni vanno presentate al Ministero per le politiche agricole dal 15 febbraio al 31 marzo di ogni anno, in modalità telematica nell’ambito del SIAN.
Procedura da  osservare:
Il reimpianto nella stessa azienda: I viticoltori che estirpano un vigneto dopo il 1° gennaio 2016, chiedono e ricevono automaticamente l’autorizzazione a effettuare il reimpianto. L’autorizzazione al reimpianto può essere concessa anche prima dell’estirpazione, purché questa avvenga entro quattro anni dalla data del nuovo impianto. In questo modo non diminuisce la superficie vitata in produzione. La differenza fondamentale con il sistema precedente è che le autorizzazioni al reimpianto non potranno essere trasferite (vendute).
Il viticoltore che espianta senza reimpiantare: La novità più importante riguarda il viticoltore che espianta senza interesse a reimpiantare. Nel precedente regime dei diritti di impianto, tale viticoltore maturava un diritti al reimpianto che poteva vendere a terzi. Nel nuovo sistema in vigore dal 1° gennaio 2016, il viticoltore può chiede un’autorizzazione all’impianto, ma non cedibile a terzi, essendo il reimpianto vincolato all’azienda. In caso di mancata richiesta di reimpianto, l’autorizzazione decade e l’ettaro corrispondente è perso. 
I vecchi diritti in portafoglio: Ai viticoltori che detengono, al 31 dicembre 2015, i diritti di impianto ancora validi è data la possibilità, fino al 2020, di convertire tali diritti in autorizzazioni.
Siccome le autorizzazioni hanno una durata di tre anni, di fatto, le autorizzazioni così ottenute scadono al più tardi il 31 dicembre 2023.
Il sistema per il rilascio delle autorizzazioni e la gestione del registro pubblico delle autorizzazioni sono amministrati tramite il portale SIAN.